Cenni storici del modenese 

Colonia romana nel 183 a.C. (Cicerone la definì città “floridissima”), Modena fu teatro della guerra tra Decimo Bruto e Marco Antonio (43 a.C.) che segnò l’ascesa di Ottaviano e la nascita del II Triunvirato. Semidistrutta nel corso del IV secolo, abbandonata nei secoli V e VI a causa di guerre e alluvioni, la città risorse attorno all’episcopio e sotto il governo vescovile (secoli VIII-X) poté godere di privilegi imperiali ed entrare nella sfera di influenza dei signori di Canossa. Dopo la costruzione della Cattedrale, iniziata nel 1099, e le prime avvisaglie di governo cittadino che portarono alla Modena comunale, la città venne governata dagli Estensi e nel 1598 diventò capitale e vide sorgere il nuovo Palazzo ducale (1634). Nel 1796 entrarono a Modena le truppe francesi e diedero inizio a un dominio che durò, tra alterne vicende, fino al 1814. A partire da quell’anno, i duchi austro-estensi Francesco IV e Francesco V governarono lo Stato fino al 1859. Decaduta la sovranità estense, la città entrò a far parte del Regno d’Italia.

Modena, città d'arte, racchiude, nel suo cuore antico di capitale del Ducato Estense, gioielli architettonici apprezzati in tutto il mondo. Il Duomo, dichiarato, con la torre Ghirlandina e Piazza Grande, Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’ UNESCO nel 1997, capolavoro del romanico italiano. Il seicentesco Palazzo Ducale, oggi sede dell’ Accademia  Militare e la Galleria e la Biblioteca Estense, custodi di opere d’arte di assoluto valore.
Il territorio provinciale offre grandi opportunità turistiche: Carpi, gioiello del Rinascimento, Nonantola con l'Abbazia benedettina di San Silvestro, Sassuolo con il Palazzo Ducale, Maranello e la Ferrari, a Castelnuovo Rangone il nuovo Parco Archeologico e Museo all’Aperto della Terramara di Montale, Spilamberto e il Museo del Balsamico Tradizionale di Modena, Vignola con la Rocca dei Contrari e le ciliegie, Mirandola, Finale Emilia, San Cesario Sul Panaro ed il circuito delle rocche estensi. I borghi dell’Appennino come Montefiorino e il Museo della Repubblica Partigiana, Sestola e Fanano prime nell’offerta degli sport invernali, Pavullo con il Parco Ducale e il Castello di Montecuccolo, Zocca con il Museo della castagna e tanti altri luoghi che insieme ad un paesaggio unico offrono possibilità di praticare sport, opportunità di visita a castelli e borghi fortificati…

Il territorio di Modena è in tutto il mondo sinonimo di buona tavola. I ristoranti e gli agriturismo propongono menu tradizionali a base di prodotti tipici e biologici per il piacere di ogni palato. In tutto il territorio provinciale sono visitabili aziende agricole, fattorie didattiche, caseifici, cantine e acetaie che producono Formaggio Parmigiano–Reggiano DOP, Lambruschi di Modena DOC, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Prosciutto di Modena DOP, la Pera dell’Emilia Romagna IGP e altri prodotti tradizionali del territorio (i tortellini e le crescentine, i marroni e le patate, il nocino e il sassolino, i mirtilli e il tartufo, gli amaretti ecc….). Gli agricoltori, architetti del paesaggio e custodi della biodiversità, accolgono alunni delle scuole e famiglie, gruppi o singoli curiosi alla ricerca di gusti genuini e qualità. Le sagre e le rievocazioni sparse per il territorio offrono opportunità di gustare piatti tradizionali e di rivivere le atmosfere di un tempo.Modena, città natale di Enzo Ferrari, è anche terra di motori. Tra la provincia di Modena e l’automobilismo esiste un feeling profondo, dalle radici antiche.  Oltre alla Galleria Ferrari, museo testimone del mito, vi sono diversi luoghi legati ai motori, fabbriche, musei, collezioni private: Il Museo Stanguellini, Il Museo d’auto e moto d’epoca Umberto Panini, la collezione Righini, la fabbrica Maserati,  la Pagani Automobili, la B.Engineering e nella vicina Bologna la Ducati e la Lamborghini. In queste zone, dove il “vivere bene” è da sempre una filosofia di vita, le opportunità di relax e “incontro” con la natura non mancano: il Parco Regionale dell’Alto Appennino modenese, la riserva naturale delle Salse di Nirano, il Parco dei Sassi di Rocca Malatina, oasi faunistiche, possibilità di trekking e mountain bike, piste ciclabili, parchi fluviali. A 10 km dalla città si trova il Modena Golf & Country Club. Le Terme di Salvarola con il loro centro benessere offrono, oltre alle tradizionali terapie termali, trattamenti che sfruttano le proprietà del mosto e delle uve Lambrusco e Trebbiano. Durante tutto l’anno vita culturale è ricca ed intensa. Tra gli eventi le Serate Estensi, il Festival Internazionale delle Bande Militari, il Festivalfilosofia, Grandezze e Meraviglie – festival musicale estense, la stagione d’opera, balletto e prosa nei teatri di Modena e provincia, i mercatini e le mostre dedicati all’antiquariato, Carpi Balsamica ed il festival del gusto in ottobre per gli amanti della buona tavola e numerosi eventi legati ai motori, Modena Terra di Motori, Modena 100 ore classic, la Mille Miglia. La felice posizione la rende sede ideale per un soggiorno legato alle visite delle limitrofe Parma, Bologna, Ferrara, Ravenna, Mantova, Verona.